«Resto sinceramente basito nel leggere le dichiarazioni dell’assistente di
Galan rispetto agli appalti illegitti del Mose, che riferisce “Eravamo
onnipotenti, far girare le tangenti ci sembrava normale…Ovunque
funziona così. Se vuoi i lavori pubblici, devi fare queste cose. Solo quando ci
hanno arrestato abbiamo capito la gravità delle nostre azioni".
Ebbene, le assurde parole di questa
persona confermano, ancora una volta, come in Italia avvengano sistematicamente gravi fenomeni di illegalità nell’affidamento
dei lavori, in base ad un sistema corrotto che è ormai strutturato e ben consolidato.
