Visualizzazione post con etichetta Friuli Venezia Giulia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Friuli Venezia Giulia. Mostra tutti i post

mercoledì 23 aprile 2014

Tratta illegale di cuccioli di cane

«Vanno adottati provvedimenti urgenti per fermare l’importazione illegale in Italia di cuccioli di cane. Negli ultimi anni sono migliaia i cuccioli sequestrati, in particolare nel Friuli Venezia Giulia, grazie all’attività del Corpo forestale regionale, investito del compito di vigilanza sul benessere animale. Le indagini hanno individuato nella città di Pécs, situata nel sud-ovest dell’Ungheria, il maggiore mercato di vendita illegale di cani, che si tiene ogni prima domenica del mese, dove i cani vengono venduti sprovvisti di microchip, certificazioni veterinarie e passaporto. Da qui vengono poi trasportati illegalmente in Italia oltrepassando il confine in Friuli, proseguendo verso il Veneto fino alle regioni del sud e, a volte, anche all’estero, attraverso navi e aerei. Dopo oltre 7 ore di viaggio, i cuccioli vengono trasportati in condizioni igienico-sanitarie estreme, privi di acqua, cibo e vaccinazioni. Spesso questi animali non superano il viaggio e vengono rinvenuti senza vita. Sono necessarie azioni in grado di colpire il fenomeno già nel territorio da cui ha inizio la tratta, ma ciò è reso complicato dalla mancanza in Ungheria, di una regolamentazione in materia. Ho quindi presentato un interrogazione ai Ministri della giustizia e della sanità per contrastare questo fenomeno illegale».

sabato 15 marzo 2014

Patrimonio boschivo del Friuli: "Il prelievo di legno deve risponedere alle esigenze delle imprese con interventi rispettosi dell'ambiente"


«Bisogna sfruttare in modo adeguato il patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia. Il prelievo di legno deve corrispondere all’esigenza e allo sviluppo dei vari settori della filiera, anche con l’obiettivo di creare nuovi sbocchi occupazionali sul territorio. Ho quindi presentato un'interrogazione per chiedere che il prelievo di legno dal patrimonio boschivo avvenga con metodi rispettosi dell’ambiente e sia funzionale alla manutenzione del territorio. Solo in questo modo possiamo prevenire il rischio idrogeologico. Da anni l’abbandono della montagna determina, infatti, gravi conseguenze quali lo spopolamento, la disoccupazione e, appunto, i dissesti idrogeologici.

giovedì 6 marzo 2014

Cassa integrazione: esplode la richiesta in Friuli




E’ emerso un forte incremento del ricorso alla cassa integrazione nelle province di Trieste, Udine e Gorizia, soprattutto, nel comparto industriale e quello edilizio. Gorizia registra un aumento del 269,2 % mentre Udine del 97,2 %. A Trieste, ad aumentare è specialmente la cassa integrazione straordinaria che, dallo scorso mese di novembre a quello di dicembre, è cresciuta addirittura del 102 %.
Rizzetto: << Devono essere promosse urgenti iniziative a livello nazionale per risollevare le imprese in crisi del Friuli Venezia Giulia.

venerdì 21 febbraio 2014

Sul collegamento Pontebba-Pramollo: NO a un progetto che finirà per avvantaggiare solo l’Austria. SI invece alla riqualificazione dei poli sciistici della nostra Regione»


Rizzetto: «Purtroppo i poli sciistici del Friuli Venezia Giulia hanno registrato un calo di presenze del 32%. Invece di sostenere la realizzazione del collegamento Pontebba-Pramollo, tanto caro alla senatrice De Monte, la Regione deve impegnarsi al massimo per riqualificare i nostri centri turistici. La montagna sta vivendo una crisi troppo grave per accettare un’opera di questa portata che andrebbe a tutto vantaggio dell’Austria».
«Dovremmo chiedere alle 5 stazioni sciistiche del Friuli Venezia Giulia quale sia la loro posizione in merito a questo progetto e al finanziamento, da parte della Regione, di circa 40 milioni di euro. Un importo importante che rappresenta ancora solo un impegno di spesa e non un esborso certo di fondi pubblici».

martedì 11 febbraio 2014

Barriere architettoniche: presentata un’interrogazione per rendere accessibile ai disabili la piazza più importante di Udine



Il Coordinamento provinciale delle associazioni dei disabili ha denunciato la condotta di Giulia Picchione, Soprintendente per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, per non aver adottato alcun intervento per lo sviluppo del progetto di realizzazione di una nuova rampa, indispensabile per consentire l’accessibilità ai disabili al plateatico di piazza San Giacomo, la piazza più importante di Udine.
Rizzetto: <<ho interrogato il Ministro dei beni culturali affinché si proceda all’adozione di un progetto che consenta l’accesso ai disabili al plateatico di piazza San Giacomo. L’ accesso, ad oggi, non è possibile a causa della presenza di un dislivello che rialza la parte centrale della piazza. Bisogna inoltre verificare se vi siano responsabilità della Soprintendente per i beni architettonici e ambientali del Friuli Venezia Giulia, per il mancato intervento di adeguamento della piazza.