«Vanno adottati provvedimenti urgenti per fermare l’importazione
illegale in Italia di cuccioli di cane. Negli ultimi anni sono migliaia i cuccioli sequestrati, in
particolare nel Friuli Venezia Giulia, grazie all’attività del Corpo forestale regionale, investito
del compito di vigilanza sul benessere animale. Le indagini hanno individuato
nella città di Pécs, situata nel sud-ovest dell’Ungheria, il maggiore
mercato di vendita illegale di cani, che si tiene ogni prima domenica del mese,
dove i cani vengono venduti sprovvisti di microchip, certificazioni
veterinarie e passaporto. Da qui vengono poi trasportati illegalmente in
Italia oltrepassando il confine in Friuli, proseguendo verso il Veneto fino
alle regioni del sud e, a volte, anche all’estero, attraverso navi e aerei. Dopo oltre 7 ore di viaggio, i cuccioli vengono trasportati in
condizioni igienico-sanitarie estreme, privi di acqua, cibo e vaccinazioni.
Spesso questi animali non superano il viaggio e vengono rinvenuti senza vita.
Sono necessarie azioni in grado di colpire il fenomeno già nel territorio da
cui ha inizio la tratta, ma ciò è reso complicato dalla mancanza in Ungheria,
di una regolamentazione in materia. Ho quindi presentato un interrogazione ai
Ministri della giustizia e della sanità per contrastare questo fenomeno
illegale».
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mercoledì 23 aprile 2014
Tratta illegale di cuccioli di cane
«Vanno adottati provvedimenti urgenti per fermare l’importazione
illegale in Italia di cuccioli di cane. Negli ultimi anni sono migliaia i cuccioli sequestrati, in
particolare nel Friuli Venezia Giulia, grazie all’attività del Corpo forestale regionale, investito
del compito di vigilanza sul benessere animale. Le indagini hanno individuato
nella città di Pécs, situata nel sud-ovest dell’Ungheria, il maggiore
mercato di vendita illegale di cani, che si tiene ogni prima domenica del mese,
dove i cani vengono venduti sprovvisti di microchip, certificazioni
veterinarie e passaporto. Da qui vengono poi trasportati illegalmente in
Italia oltrepassando il confine in Friuli, proseguendo verso il Veneto fino
alle regioni del sud e, a volte, anche all’estero, attraverso navi e aerei. Dopo oltre 7 ore di viaggio, i cuccioli vengono trasportati in
condizioni igienico-sanitarie estreme, privi di acqua, cibo e vaccinazioni.
Spesso questi animali non superano il viaggio e vengono rinvenuti senza vita.
Sono necessarie azioni in grado di colpire il fenomeno già nel territorio da
cui ha inizio la tratta, ma ciò è reso complicato dalla mancanza in Ungheria,
di una regolamentazione in materia. Ho quindi presentato un interrogazione ai
Ministri della giustizia e della sanità per contrastare questo fenomeno
illegale».sabato 15 marzo 2014
Patrimonio boschivo del Friuli: "Il prelievo di legno deve risponedere alle esigenze delle imprese con interventi rispettosi dell'ambiente"
«Bisogna
sfruttare in modo adeguato il patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia. Il
prelievo di legno deve corrispondere all’esigenza e allo sviluppo dei vari
settori della filiera, anche con l’obiettivo di creare nuovi sbocchi
occupazionali sul territorio. Ho quindi presentato un'interrogazione per
chiedere che il prelievo di legno dal patrimonio boschivo avvenga con metodi
rispettosi dell’ambiente e sia funzionale alla manutenzione del territorio. Solo
in questo modo possiamo prevenire il rischio idrogeologico. Da anni l’abbandono
della montagna determina, infatti, gravi conseguenze quali lo spopolamento, la
disoccupazione e, appunto, i dissesti idrogeologici.
giovedì 6 marzo 2014
Cassa integrazione: esplode la richiesta in Friuli
E’ emerso un forte incremento del ricorso alla cassa integrazione nelle province di Trieste, Udine e Gorizia, soprattutto, nel comparto industriale e quello edilizio. Gorizia registra un aumento del 269,2 % mentre Udine del 97,2 %. A Trieste, ad aumentare è specialmente la cassa integrazione straordinaria che, dallo scorso mese di novembre a quello di dicembre, è cresciuta addirittura del 102 %.
Rizzetto: <<
Devono essere promosse urgenti iniziative a livello nazionale per risollevare le imprese in crisi del Friuli Venezia Giulia.
venerdì 21 febbraio 2014
Sul collegamento Pontebba-Pramollo: NO a un progetto che finirà per avvantaggiare solo l’Austria. SI invece alla riqualificazione dei poli sciistici della nostra Regione»
Rizzetto: «Purtroppo i poli sciistici del
Friuli Venezia Giulia hanno registrato un calo di presenze del 32%.
Invece di sostenere la realizzazione del collegamento Pontebba-Pramollo, tanto
caro alla senatrice De Monte, la Regione deve impegnarsi al massimo per
riqualificare i nostri centri turistici. La montagna sta vivendo una crisi
troppo grave per accettare un’opera di questa portata che andrebbe a tutto
vantaggio dell’Austria».
«Dovremmo chiedere alle 5 stazioni
sciistiche del Friuli Venezia Giulia quale sia la loro posizione in merito a
questo progetto e al finanziamento, da parte della Regione, di circa 40
milioni di euro. Un importo importante che rappresenta ancora solo un
impegno di spesa e non un esborso certo di fondi pubblici».
martedì 11 febbraio 2014
Barriere architettoniche: presentata un’interrogazione per rendere accessibile ai disabili la piazza più importante di Udine
Il Coordinamento
provinciale delle associazioni dei disabili ha denunciato la condotta di Giulia
Picchione, Soprintendente per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia,
per non aver adottato alcun intervento per lo sviluppo del progetto di
realizzazione di una nuova rampa, indispensabile per consentire l’accessibilità
ai disabili al plateatico di piazza San Giacomo, la piazza più importante di
Udine.
Rizzetto:
<<ho interrogato il Ministro dei beni culturali affinché si proceda
all’adozione di un progetto che consenta l’accesso ai disabili al plateatico di
piazza San Giacomo. L’ accesso, ad oggi, non è possibile a causa della presenza
di un dislivello che rialza la parte centrale della piazza. Bisogna inoltre
verificare se vi siano responsabilità della Soprintendente per i beni
architettonici e ambientali del Friuli Venezia Giulia, per il mancato
intervento di adeguamento della piazza.
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