E’ noto il trattamento barbaro e
crudele riservato agli animali utilizzati nell’ambito dell’industria della
pelliccia e, ciò non solo per quanto riguarda gli allevamenti stranieri, in
particolare, i tanto condannati allevamenti cinesi, ma anche quelli italiani. Le indagini condotte da alcune
associazioni animaliste presso gli allevamenti italiani testimoniano immagini
crude e spaventose che mostrano animali coscienti, appesi su assi di legno, ai
quali viene strappata la pelliccia, tra grida di dolore, senza alcuna
esitazione.
Rizzetto: <<un Paese civile, dove, secondo il
rapporto Eurispes del 2011, l'83% degli italiani dichiara di essere contrario
alle pellicce, non può ritenere leciti la cattura, l’allevamento e l’uccisione
di animali, attraverso metodi che ingenerano atroci sofferenze e per il
soddisfacimento di futili esigenze umane. Per questo motivo ho presentato un'interpellanza parlamentare per chiedere l'interveto del Ministro dell'Ambiente affinchè venga vietata, definitivamente, l'uccisione di animali da pelliccia.