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venerdì 11 luglio 2014

Rinnovabili: ingiustificati ritardi nei pagamenti degli incentivi



«E' inaccettabile che il Gestore dei servizi energetici non effettui regolarmente i dovuti pagamenti degli incentivi ai proprietari di impianti a fonti rinnovabili. Il GSE non ha fatto pervenire il saldo neanche entro l'ultima scadenza prevista del 30 giugno. E' necessario garantire una corretta gestione dei pagamenti, in un settore dove gli investitori sono già stati troppo penalizzati da ingiusti provvedimenti del governo. Ho quindi depositato un’interrogazione richiedendo che il Gse corrisponda ai proprietari di impianti oltre l'incentivo dovuto gli interessi moratori, in caso di ritardi. Altrimenti riceverebbero un danno ingiusto a causa delle difficoltà tecniche e di gestione dei pagamenti del Gse».

martedì 27 maggio 2014

Energie rinnovabili: assurdo applicare un decreto del 1939 per imporre l’accatastamento del fotovoltaico

«Continuo a sostenere l'illegittimità dell’accatastamento che grava sugli impianti fotovoltaici installati con finalità di risparmio energetico ed autoconsumo. Il Ministero dello sviluppo ha risposto all’ interrogazione con la quale ho evidenziato le criticità della circolare dell’Agenzia dell’entrate che stabilisce l’obbligo di accatastamento per questi impianti, con gli oneri e costi che ne conseguono. Risposta assolutamente insoddisfacente quella del Ministro, che ritiene legittimo l’accatastamento richiamandosi ad un regio decreto  addirittura del 1939. Può mai un provvedimento degli anni ’30 essere applicato ad un settore come quello delle rinnovabili?

giovedì 24 aprile 2014

80 euro in più in busta paga? Misura inutile che dà l’ennesimo colpo alle rinnovabili


«I miliardi destinati da Renzi all’aumento di 80 euro in busta paga sono una misura populista che non risolleverà le famiglie italiane, studiata a tavolino in vista delle elezioni europee. A mio avviso queste risorse dovevano essere investite nella riduzione del cuneo fiscale per diminuire gli oneri delle imprese e creare nuovi posti di lavoro. Tra l’altro, fra le misure per coprire questa manovra il Governo ha deciso di dare l’ennesimo colpo alle energie rinnovabili tassando del 25% tutte le entrate delle imprese agricole che derivano dalla produzione di energia pulita. Finora invece tali entrate, costituendo reddito agricolo, erano tassate a molto meno. Viene così pregiudicato l’equilibrio economico finanziario delle imprese agricole che hanno investito in fotovoltaici, biomasse, biogas e biocarburanti. Con una manovra inutile quindi si va colpire, ancora una volta, chi ha investito in un settore virtuoso che dovrebbe essere invece incentivato per creare nuovi posti di lavoro e salvaguardare quelli attuali».

venerdì 21 febbraio 2014

Energie rinnovabili: è illegittimo l’obbligo di accatastamento di impianti fotovoltaici istallati con finalità di risparmio energetico

L’Agenzia delle Entrate sostiene, con la circolare n. 36/E del 19 dicembre 2013, che l'impianto fotovoltaico istallato sul tetto di un edificio è sottoposto all’obbligo di accatastamento quando ha una potenza superiore ai 3,00 Kwp. Ciò onera il proprietario di un aumento delle imposte che hanno come base il valore catastale, anche quando l’investimento è stato effettuato per risparmio o autoconsumo.
Rizzetto: <<è assurdo che l’obbligo di accatastamento del fotovoltaico coinvolga anche edifici al servizio di utenze domestiche o delle piccole e medie imprese. Troppo spesso nel settore vengono adottati provvedimenti che invece di incentivare questi virtuosi investimenti, nel rispetto nella normativa in materia, addirittura li scoraggia. Ho presentato quindi un’interrogazione per fare urgentemente chiarezza sulla questione.