«Bisogna
sfruttare in modo adeguato il patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia. Il
prelievo di legno deve corrispondere all’esigenza e allo sviluppo dei vari
settori della filiera, anche con l’obiettivo di creare nuovi sbocchi
occupazionali sul territorio. Ho quindi presentato un'interrogazione per
chiedere che il prelievo di legno dal patrimonio boschivo avvenga con metodi
rispettosi dell’ambiente e sia funzionale alla manutenzione del territorio. Solo
in questo modo possiamo prevenire il rischio idrogeologico. Da anni l’abbandono
della montagna determina, infatti, gravi conseguenze quali lo spopolamento, la
disoccupazione e, appunto, i dissesti idrogeologici.
