«La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro
in cui lasciare i propri figli, sapendo che le conseguenze di ogni evento pericoloso
possano essere prevenute o comunque fronteggiate con i mezzi più idonei. Invece
non è così! Sono recenti gli episodi di due giovani studenti, Tania Zaninello e Orges Mema, che hanno perso la vita a causa
di un arresto cardiaco avvenuto a
scuola. L’assenza di un defibrillatore nei rispettivi istituti
scolastici non ha permesso un adeguato e tempestivo soccorso, che avrebbe aumentato le
possibilità di salvare le vite dei due alunni. L’arresto cardiaco è purtroppo una fatalità
molto diffusa, che non risparmia neppure i più giovani. Da troppo tempo si
parla, senza assumere provvedimenti concreti, della necessità di disporre la
presenza di un defibrillatore nelle scuole.
