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mercoledì 7 gennaio 2015

Un Paese che non offre lavoro non dà alcuna prospettiva per il futuro!

Lo scorso giugno denunciavo in aula l’allarmante tasso di disoccupazione e chiedevo un intervento del ministro Poletti https://www.youtube.com/watch?v=9CkvFNvRKhE. Ad oggi, la situazione è addirittura peggiorata e mi trovo costretto a richiedere a Poletti di dare urgentemente conto del nuovo record di disoccupazione registrato dall’Istat e di adottare le dovute misure. Il tasso di "senza lavoro" , a novembre, ha raggiunto quota 13,4%. Mentre tra i giovani è del 43,9%. Si tratta di dati allarmanti che hanno raggiunto il massimo storico e sono in totale contrasto rispetto a  quelli della vicina Germania, che a dicembre ha registrato un tasso di disoccupazione appena del 6,5%. E’ evidente che i provvedimenti presi sino ad ora in materia di lavoro da questo Governo, e da quelli che l’hanno preceduto, non hanno prodotto alcun risultato, se non peggiorato la situazione. Mi riferisco al decreto Giovannini ed al decreto Poletti https://www.youtube.com/watch?v=qAaU0qVN6_k.

sabato 22 febbraio 2014

Centri per l’impiego? No, solo depositi di curricula!


I centri per l'impiego sono uffici della pubblica amministrazione istituiti per gestire il mercato del lavoro e promuovere politiche attive per collocare i lavoratori. Questi enti dovrebbero effettuare preselezioni per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma di fatto accrescono la burocrazia e determinano consistenti costi.
Rizzetto: <<è una questione che non può essere più rimandata, ma va in concreto affrontata con idonei interventi di riforma. Sono circa 556 i centri per l'impiego presenti in Italia presso i quali lavorano 10.000 dipendenti pubblici, tuttavia, solo il 2-3 % delle assunzioni sono determinate dal loro intervento, a fronte di un costo pubblico che sembra si aggiri attorno i 500 milioni di euro all'anno.