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mercoledì 3 settembre 2014

Caso Electrolux e i FALSI meriti che Renzi attribuisce al decreto Poletti

Per l'ennesima volta, si vuole far credere che la risoluzione della vicenda Electrolux sia un successo dell’esecutivo, nello specifico, ottenuto con il dl n. 34/2014 del Ministro Giuliano Poletti. Ciò è falso. Il decreto in questione è totalmente inefficace e rappresenta la prima parte del tanto decantato Jobs Act, di cui non si vedono né risultati né si accenna il prosieguo del percorso con ulteriori provvedimenti per risollevare il mercato del lavoro. Il caso Electrolux è molto più complicato di come Matteo Renzi lo dipinge e liquida in poche righe sul sito www.passodopopasso.italia.it
In questa vicenda, alla politica si sono sostituiti i lavoratori che, insieme ai sindacati, si sono barricati all'ingresso delle sedi della fabbrica - come a Porcia (Pn) - sollevando mediaticamente il caso di una azienda che dopo aver ricevuto per anni contributi pubblici affinché il lavoro restasse in Italia, si proponeva l’obiettivo di delocalizzare la produzione in Polonia per poi, in extrema ratio, imporre le misere paghe polacche agli operai italiani.

venerdì 2 maggio 2014

Peggiora il testo di un decreto lavoro già illegittimo

«Ho già ampiamente criticato il decreto lavoro del Governo in quanto spinge ad un uso illimitato dei contratti a termine in violazione della normativa europea. Era difficile peggiorare il testo di questo provvedimento eppure ci sono riusciti. Il Governo ha infatti presentato delle modifiche al Senato, tra le quali è stato previsto che alle imprese che superano il limite legale del 20% dei contratti a tempo determinato sarà applicata una mera sanzione pecuniaria anziché l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato, come era invece inizialmente previsto.

mercoledì 19 marzo 2014

Crisi occupazionale Wärtsilä: «Solo buoni propositi da parte del Ministro. Siamo ancora in attesa di azioni a tutela dei lavoratori»

«Il Ministro del Lavoro Poletti ha risposto alla mia interrogazione per scongiurare il taglio occupazionale nelle sedi italiane del gruppo finlandese Wärtsilä. Dichiara ampia disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni a tutela dei lavoratori. Ma non posso ancora essere soddisfatto. Nonostante l’apertura dimostrata dall’esecutivo nazionale, non è stata adottata alcuna iniziativa per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali.