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martedì 20 maggio 2014

Centri per l’impiego: necessario migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi altrimenti restano solo un costo

«I Centri per l’impiego sono ormai considerati inutili depositi di curricula, che aumentano la burocrazia e rappresentano solo un costo per la pubblica amministrazione. Da anni si parla di una riforma di questi enti, non in grado di contrastare la crisi occupazionale. Tra le varie criticità, a mio avviso, vi è l’assenza di personale realmente qualificato a svolgere il proprio ruolo poichè non vi è una chiara definizione delle competenze che dovrebbe possedere. Ciò è molto grave, considerando i delicati compiti che devono essere svolti, soprattutto, per orientare chi deve essere reinserito nel mercato del lavoro.

sabato 22 febbraio 2014

Centri per l’impiego? No, solo depositi di curricula!


I centri per l'impiego sono uffici della pubblica amministrazione istituiti per gestire il mercato del lavoro e promuovere politiche attive per collocare i lavoratori. Questi enti dovrebbero effettuare preselezioni per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma di fatto accrescono la burocrazia e determinano consistenti costi.
Rizzetto: <<è una questione che non può essere più rimandata, ma va in concreto affrontata con idonei interventi di riforma. Sono circa 556 i centri per l'impiego presenti in Italia presso i quali lavorano 10.000 dipendenti pubblici, tuttavia, solo il 2-3 % delle assunzioni sono determinate dal loro intervento, a fronte di un costo pubblico che sembra si aggiri attorno i 500 milioni di euro all'anno.