venerdì 20 giugno 2014

Italia libera di non coltivare OGM dopo l’accordo dei ministri dell'ambiente dell'Unione Europea


«Sono da sempre contrario al transgenico in quanto pone seri problemi di sicurezza alimentare e ambientale. Gli Ogm, inoltre, non rappresentano di certo un’opportunità per l’economia e la crescita del nostro Paese, anzi minacciano la competitività distintiva del nostri prodotti agroalimentari e quindi del marchio “Made in Italy”. Le nostre materie prime e prodotti sono caratterizzati da una qualità e metodi di produzione che gli riconoscono un alto valore aggiunto, che si contrappone del tutto al percorso di omologazione dei prodotti alimentari proposto dal biotech.

mercoledì 18 giugno 2014

Tolleranza zero verso chi prende mazzette e assegna appalti illegittimamente


«Resto sinceramente basito nel leggere le dichiarazioni dell’assistente di Galan rispetto agli appalti illegitti del Mose, che riferisce “Eravamo onnipotenti, far girare le tangenti ci sembrava normale…Ovunque funziona così. Se vuoi i lavori pubblici, devi fare queste cose. Solo quando ci hanno arrestato abbiamo capito la gravità delle nostre azioni". Ebbene, le assurde parole di questa persona confermano, ancora una volta, come in Italia avvengano sistematicamente gravi fenomeni di illegalità nell’affidamento dei lavori, in base ad un sistema corrotto che è ormai strutturato e ben consolidato.

martedì 10 giugno 2014

Allarme sicurezza alimentare: richiesti provvedimenti per combattere le contaminazioni




«E’ di questi giorni il nuovo allarme in Friuli di latte alle aflatossine scoperto dai Nas nel Consorzio latterie friulane. Con un’interrogazione ho portato il caso in Parlamento affinchè vengano adottati provvedimenti per contrastare le contaminazioni e verificare se vi siano vicende analoghe in altre regioni d’Italia, in modo da potere comprendere la dimensione complessiva dell’allarme. Bisogna prevenire sia le contaminazioni con sostanze tossiche naturali che altre forme di contaminazione, che possano minacciare la sicurezza alimentare.

domenica 8 giugno 2014

Venditori di pentole

«E’ da molti anni che sono appassionato di vendita.
Mi affascina tutto quello che rappresenta nelle sue varie sfaccettature.
Nell’esperienza lavorativa precedente alla attuale ho conosciuto, affiancato, litigato, avuto successi con molti venditori. Qualche centinaio, da cui ho appreso ed a cui a volte ho  insegnato cosa significa essere empatici, complici, affiancatori…in una parola, venditori.
La vendita serve conoscerla. Ricordo ad esempio che quando mancavano bravi agenti commerciali, le prime persone da poter strappare alla concorrenza erano i venditori di pentole.

mercoledì 4 giugno 2014

Tangenti Mose di Venezia: la corruzione non fa più notizia!

«Non è passato neanche un mese dallo scandalo dell’Expo ed ecco l'inchiesta sugli appalti del Mose, il sistema di dighe mobili per la salvaguardia di Venezia. Purtroppo, nulla di nuovo: corruzione, finanziamenti illeciti e frode fiscale i reati contestati. Trentacinque arresti e ai domiciliari anche il sindaco di Venezia. La corruzione va combattuta con incisive azioni di trasparenza e prevenzione da adottare in tempi rapidi, poiché è assurdo che in Italia siamo talmente abituati a questi scandali che quasi non fanno più notizia. Ormai è chiaro che dietro la progettazione delle grandi opere ci sono sempre affari illeciti.

martedì 3 giugno 2014

Defibrillatori salvavita nelle scuole: non aspettiamo ulteriori tragedie!

«La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro in cui lasciare i propri figli, sapendo che le conseguenze di ogni evento pericoloso possano essere prevenute o comunque fronteggiate con i mezzi più idonei. Invece non è così! Sono recenti gli episodi di due giovani studenti, Tania Zaninello e Orges Mema, che hanno perso la vita a causa di un arresto cardiaco avvenuto a scuola. L’assenza di un defibrillatore nei rispettivi istituti scolastici non ha permesso un adeguato e tempestivo soccorso, che avrebbe aumentato le possibilità di salvare le vite dei due alunni. L’arresto cardiaco è purtroppo una fatalità molto diffusa, che non risparmia neppure i più giovani. Da troppo tempo si parla, senza assumere provvedimenti concreti, della necessità di disporre la presenza di un defibrillatore nelle scuole.