Noi sui condannati
eletti non prendiamo lezioni da nessuno! Tanto meno dal PD e da SEL. Il
vice segretario PD nonchè presidente della regione FVG, Debora
Serracchiani, aveva promesso intransigenza invece in consiglio regionale
ci troviamo indagati per spese pazze di migliaia di euro.
mercoledì 21 gennaio 2015
lunedì 19 gennaio 2015
Il Ministro Gentiloni deve attivarsi per riportare a casa Giovanni Lo Porto
Oggi sono tre anni che è sparito Giovanni Lo Porto, sequestrato in Pakistan, e nulla si sa di quello che la Farnesina ha fatto e sta facendo per riportarlo a casa. Giovanni non era un avventuriero, ma un serio cooperante di un'organizzazione umanitaria. Mi sono occupato del suo caso con un’interrogazione, che ha avuto risposta assolutamente insoddisfacente dall’allora Ministro degli esteri Mogherini e a marzo scorso sono intervenuto in aula per sollecitare l’esecutivo ad agire. Il Ministro Gentiloni deve attivarsi concretamente per trovare Giovanni. Il nostro Paese non deve lasciare nessuno indietro e non deve adoperarsi per alcuni più di altri.
mercoledì 7 gennaio 2015
Un Paese che non offre lavoro non dà alcuna prospettiva per il futuro!
Lo
scorso giugno denunciavo in aula l’allarmante tasso di disoccupazione e
chiedevo un intervento del ministro Poletti https://www.youtube.com/watch?v=9CkvFNvRKhE. Ad oggi, la situazione è addirittura peggiorata e mi trovo costretto a
richiedere a Poletti di dare urgentemente conto del nuovo record di disoccupazione registrato dall’Istat e di adottare le dovute misure. Il tasso
di "senza lavoro" , a novembre, ha raggiunto quota 13,4%. Mentre tra
i giovani è del 43,9%. Si tratta di dati allarmanti che hanno raggiunto il
massimo storico e sono in totale contrasto rispetto a quelli della vicina
Germania, che a dicembre ha registrato un tasso di disoccupazione appena del
6,5%. E’ evidente che i provvedimenti presi sino ad ora in materia di lavoro da
questo Governo, e da quelli che l’hanno preceduto, non hanno prodotto alcun
risultato, se non peggiorato la situazione. Mi riferisco al decreto Giovannini
ed al decreto Poletti https://www.youtube.com/watch?v=qAaU0qVN6_k.
lunedì 15 dicembre 2014
Interrogazione sul caso dei nostri marò
Sul caso dei nostri marò è calato un silenzio inaccettabile. Vi riporto di seguito il testo dell'interrogazione presentata oggi.
Al Presidente del
Consiglio e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale–
Premesso che:
è nota la vicenda che
vede coinvolti i due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre,
che in servizio sulla nave mercantile italiana Enrica Lexie il 15 febbraio
2012, nella loro funzione di militari addetti alla sicurezza del traffico
mercantile, in presenza di un rischio di attacco di pirateria affrontarono i
presunti assalitori. Secondo le indicazioni del governo indiano, in quella
occasione persero la vita due pescatori locali. A carico dei due fucilieri
venne adottato un provvedimento di fermo nello Stato indiano del Kerala; si apprende dalla
stampa, che i due marò hanno recentemente
presentato istanze alla Corte Suprema indiana riguardanti le condizioni della
loro libertà provvisoria;
venerdì 12 dicembre 2014
Incidenti sul lavoro: l'Ilva di Taranto torna a far parlare di sè
Garantire l’incolumità e la sicurezza dei
lavoratori deve essere un obiettivo prioritario per le imprese. E’ evidente che all’Ilva di Taranto la questione sicurezza interessa ben poco, come dimostra l’incidente di questa sera dove una gru è improvvisamente crollata trascinando
anche due operai rimasti feriti. Già due anni fa il cedimento di una gru causò la morte di un giovane operaio,
Francesco Zaccaria, e in quella occasione venne rilevato il pessimo stato di
manutenzione delle gru dell’Ilva.#45 anni e nessun colpevole Piazza Fontana 12.12.69
La madre di tutte le stragi è ancora senza
colpevoli. 17 morti e 90 feriti e non si conoscono i
nomi delle persone che in quella data hanno “fatto scoppiare una caldaia”, come
da primissime ricostruzioni. In realtà quella caldaia era una valigia piena di
esplosivo plastico che ha dilaniato i corpi delle vittime e le menti dei
superstiti.
In quella data, tra Roma e Milano, si contano
in 53 minuti, 5 attentati terroristici e la volontà di destabilizzare il Paese
da parte di alcuni gruppi.
martedì 9 dicembre 2014
Ideal Standard: Poletti deve intervenire per tutelare i lavoratori contro l'ostruzionismo dei vertici
Per l’ennesima volta ho interrogato il ministro Poletti affinchè intervenga per risolvere la crisi Ideal Standard. Ho denunciato il comportamento scorretto della proprietà della società, che dopo una mala gestione che ha condotto alla crisi, ora sta impedendo il rilevamento dell’azienda da parte dei lavoratori in mobilità, i quali sono disposti a devolvere la loro buonuscita, usufruendo dell’aiuto finanziario di una cooperativa e di un fondo ministeriale. E’ assurdo che i vertici decisionali con motivazioni ambigue e non trasparenti stiano ostacolando la risoluzione di questa vertenza. La proprietà sta violando gli accordi assunti e richiede irragionevolmente 13 milioni di euro per i macchinari, dopo essersi invece impegnata a devolverli senza nulla a pretendere. Ho chiesto quindi all’esecutivo di fare chiarezza sull’identità dei vertici decisionali dell’Ideal Standard - poichè non è accettabile che, ad oggi, risultino ancora sconosciuti - e di contrastare la loro irragionevole arroganza, che ostacola la risoluzione della vertenza in ulteriore danno ai lavoratori.
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